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Alcuni documenti del SISDE rivelati recentemente
affermano che, dopo le affermazioni di Berlusconi, secondo cui
la civiltà occidentale è superiore a quella islamica,
Bin Laden diede ordine di organizzare un attentato aereo in Italia.
Due terroristi, provenienti da un Paese del Medio Oriente, arrivarono
a Napoli con la ferma determinazione di eseguire "il castigo
di Allah per gli infedeli italiani".
Ecco la storia e l'itinerario dei due terroristi una volta giunti
nel nostro Paese:
Arrivano all'aeroporto internazionale di Napoli, via aerea dalla
Turchia; escono dall'aeroporto dopo otto ore perché gli
hanno perso le valigie.
La società di gestione dell'aeroporto non si assume la
responsabilità della perdita e un impiegato consiglia i
terroristi di provare a ripassare il giorno dopo: chissà,
con un po' di fortuna...
Prendono un taxi. Il taxista (abusivo) li guarda dallo specchietto
retrovisore; e vedendo che sono stranieri, li passeggia per tutta
la città per un’ora e mezza.
Dal momento che non proferiscono lamentela, neanche dopo che il
tassametro raggiunge i 200 euro, decide di fare il colpo gobbo:
arrivato alla rotonda di Villaricca, si ferma e fa salire un complice.
Dopo averli derubati dei soldi e coperti di mazzate, li abbandonano
esanimi nel Rione 167.
Al risveglio, dopo la mazziata, ambedue i terroristi riescono
a raggiungere un albergo sito in zona piazza Borsa.
Decidono quindi di affittare un auto presso la Hertz di piazza
Municipio.
Quindi si avviano con direzione aeroporto, ma giusto prima di
arrivare a piazza Mazzini, rimangono bloccati da una manifestazione
di studenti, uniti alle tute bianche anti-global ed ai disoccupati
napoletani, che non li fanno passare.
Arrivano a piazza Garibaldi (finalmente!)
Decidono di cambiare dei soldi per muoversi più liberamente;
i loro dollari vengono cambiati in biglietti da 100 € falsi!!!
Arrivano all'aeroporto di Capodichino con la ferma intenzione
di dirottare un aereo per farlo cadere sulle torri dell'Enel del
centro direzionale.
I piloti ALITALIA sono in sciopero perché chiedono la quadruplicazione
del salario e vogliono lavorare meno ore. Stessa cosa per i controllori
di volo, che pretendono anche la pinza obliteratrice per tutti
(altrimenti "che controllori saremmo", hanno dichiarato!)
L'unico aereo disponibile che c'è in pista è uno
della MARADONA AIR con destinazione Sassari e ha 18 ore di ritardo...
gli impiegati ed i passeggeri sono accampati nelle sale d'attesa...
intonano canti popolari... gridano slogan contro il governo ed
i piloti!
Arrivano i celerini... cominciano a dare manganellate a destra
e a manca, contro tutti... si accaniscono in particolar modo sui
due arabi.
Finalmente si calmano un poco gli animi.
I due figli di Allah, coperti di sangue, si avvicinano al banco
della MARADONA AIR per acquistare i biglietti per l'aereo con
destinazione Sassari, dirottarlo e farlo schiantare contro le
torri Enel.
Il responsabile MARADONA AIR che gli vende dei biglietti, tace
il fatto che il volo, in realtà, è già stato
cancellato.
A questo punto, i terroristi discutono se farlo oppure no... non
sanno più se, distruggere Napoli, è un atto terroristico
o un'opera di carità.
Morti di fame, decidono di mangiare qualcosa al ristorante dell'aereoporto...
ordinano panino con la frittata e impepata di cozze.
In preda a una Salmonellosi fulminante causata dalla frittata,
finiscono all'ospedale San Gennaro, dopo aver aspettato tutta
la notte nel corridoio del pronto soccorso.
La cosa non sarebbe durata più di un paio di giorni, se
non fosse subentrato un sospetto di colera dovuto alle cozze.
Dopo dodici giorni escono dall'ospedale e si trovano nelle vicinanze
dello stadio San Paolo.
Il Napoli ha perso in casa con il neopromosso Palermo, per 3-0
con due rigori assegnati alla squadra siciliana dall'arbitro Concettino
Riina da Corleone.
Una banda di ultra della "MASSERIA CARDONE", vedendo
i due arabi scuri di carnagione, li scambia per tifosi del Palermo
e gli rifila un'altra caterva di legnate.
Capo degli ultra e un tale "Peppo o Ricchione" che abusa
sessualmente di loro.
Finalmente, gli ultra se ne vanno.
I due terroristi decidono di ubriacarsi (una volta nella vita,
anche se è peccato!)
In una bettola della zona portuale gli rifilano del vino adulterato
con metanolo e i due rientrano al San Gennaro per l'intossicazione.
Gli viene anche riscontrata la sieropositività all'HIV
(Peppo non perdona).
I due terroristi fuggono dall'Italia in zattera con direzione
Libia, cagando fuoco per tutto il percorso, semiorbi per il metanolo
ingerito e con una dozzina di infezioni a causa del virus HIV.
Giurano per Allah che non tenteranno mai più nulla contro
il nostro amato Paese.
Gli attentati preferiscono farli negli Stati Uniti.
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